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ImmaginaMIRANDOLA

tra via pico e via fanti - Ambito 4 / SUD-OVEST - Progetto vincitore

oltre la catastrofe
Immaginare la riqualificazione di una città a seguito di un evento sismico richiede una doverosa riflessione sul tema della catastrofe. Parlare di “catastrofe” significa trattare un tema che presenta aspetti e scenari particolarmente complessi, già in luce nell’etimologia stessa della parola. Oggi invece il termine viene utilizzato sostanzialmente come sinonimo di “disastro”, “distruzione” e “rovina”. La parola “disastro” proviene infatti dal composto latino tra “dis”, senza o lontano, e “aster”, stella o pianeta, ossia letteralmente senza stella. Originariamente suggeriva la sfortuna causata da una cattiva stella. In realtà però vi è un altro modo di intendere un evento catastrofico: nell’etimologia della catastrofe risuona, infatti, il verbo greco strèpho che ha, tra i suoi numerosi significati, anche quello di “girare” nel senso di “girare la barra del timone”, mutando la rotta, oppure di “voltare lo sguardo”, “ruotare le pupille”, cambiando panorama. In questo senso la catastrofe non è solo una figura tradizionale della distruzione e dell’annientamento, ma anche un simbolo poderoso di trasformazione. Analogamente un’emergenza è una separazione da ciò che ci è familiare, un’improvvisa emersione in una nuova atmosfera, in cui spesso ci viene richiesto di essere all’altezza della situazione. Immaginare Mirandola significa anche questo, prefigurarsi un imago della città sotto altri punti di vista; una volontà già insita nei Mirandolesi già da prima del terremoto e che l’evento sismico non ha fatto altro che enfatizzare (basti pensare alle esperienze laboratoriali di pianificazione urbanistica partecipata in chiave di elaborazione del Piano Strutturale Comunale).
Il progetto ha come fonte di ispirazione l’ambito naturale e biologico: la natura è intesa come il nuovo volto positivo, la nuova “buona stella” per la città, che con il suo rassicurante succedersi nelle stagioni garantisce, dopo la morte dell’inverno, la rinascita di una rigogliosa primavera. Il ciclo è continuità, è garanzia di un ordine di rigenerazione, è l’idea consolatoria della grande catena degli esseri. Ed ora Mirandola si trova ad assistere alla sua stessa rinascita, alla sua nuova primavera.

PROGETTO VINCITORE del concorso

capogruppo:
arch matteo battistini

gruppo di progettazione:
arch davide agostini
arch steve camagni
arch francesco ceccarelli

collaboratori:
arch luca capacci
ing luca piattelli

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