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Progetti

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edificio polivalente_I fase spoleto

premio di architettura FBM 2011_nuovi spazi per spoleto_prima fase_Spoleto_pg_2011

La lettura del luogo nella quale il progetto si inserisce porta con se le domande dalla quale scaturisce la genesi del progetto.
Come relazionarsi con la dimensione periferica dell'intorno? (visione ravvicinata).
Come dialogare con la vicina città storica e il paesaggio? (visione panoramica).
Come confrontarsi con una infrastruttura importante come la ferrovia? (visione di dettaglio).
La dimensione territoriale suggerisce in primo luogo la giacitura planimetrica dell'intervento e ne vincola le direzioni principali. La forte direzionalità EST-OVEST della ferrovia e la relazione che si instaura in direzione NORD-SUD tra centro storico e area di progetto, sono i cardini sulla quale si fonda la struttura urbana del nuovo intervento.
La terza dimensione, verticale, è nata come risposta al secondo interrogativo legato alla dimensione paesaggistica. Superando infatti la cortina di edifici in primo piano si apre una magnifica vista verso la città storica e il suo intorno.
Lo spazio aperto riveste un ruolo fondante all'interno del progetto.
Da un lato i percorsi pedonali e ciclabili disegnano l'attacco al suolo dell'intervento attraversando l'area di progetto e relazionandosi ai percorsi esistenti. In tal modo generano le aree libere sulla quale gli edifici si andranno a posizionare; dall'altro le volumetrie che su tali aree si collocano dividono il progetto degli spazi aperti in tre macro zone di differente.
L'architettura delle nuove volumetrie presenta da un lato la volontà di aprirsi il più possibile verso la città storica a SUD e il paesaggio collinare a SUD, Est e OVEST, dall'altro cerca di chiudersi il più possibile verso NORD.
L'organizzazione dei volumi è volta inoltre a dialogare con i percorsi pedonali che li attraversano alle varie quote e con la presenza di vaste aree pubbliche di sosta e attraversamento.

Progetto selezionato per la seconda fase.

progettisti:
davide agostini
matteo battistini

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