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Progetti

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riqualificazione viale mazzini

concorso a inviti_chiari_bs_2011

Premessa "Sulla terra il migliore amico dell'uomo è l'albero: quando noi lo utilizziamo rispettosamente e parsimoniosamente, manteniamo una delle più importanti risorse per la terra stessa."
La riqualificazione di Viale Mazzini a Chiari non è dovuta alla necessità di investirla di nuove funzioni bensì dal desiderio di contribuire a una nuova definizione dello spazio pubblico. Concentrandosi sullo stato fisico della superficie del viale, il progetto mira a dare dignità allo spazio esistente incrementando la consapevolezza individuale delle caratteristiche fisiche specifiche di questo luogo e più in generale della Città di Chiari. La storia fisica degli spazi pubblici di Chiari segue infatti l'avvicendamento delle pietre: dalle pietre grezze provenienti dai numerosi terreni agricoli circostanti impiegate per la costruzione di muri di cinta, alle pietre faccia a vista, materia prima delle strade, delle piazze storiche e degli edifici pubblici e privati di rilievo, ecclesiastici e civili. La presenza di pietre grezze nel centro storico di Chiari è la testimonianza di questa trasformazione fisica, avvenuta nel tempo, da paesaggio rurale in paesaggio urbano. Nel corso della storia queste pietre sono state posate, eliminate, posate di nuovo – distinte per forma, tipologia e colore da quelle impiegate nelle più recenti strade e percorsi lastricati in porfido, tutto questo fa parte della tradizione e del racconto di questa città. Così come gli avvenimenti e la ricchezza botanica scandiscono gli spazi aperti. È a queste tradizioni che il progetto si lega.
Strategia Il progetto mira a espandere le potenzialità del viale restituendo in un certo senso quelle caratteristiche di percorso longitudinale di collegamento tra la morfologia cristallina del centro storico medioevale e lo spazio vegetale, organico, del parco di Villa Mazzotti. Il primo con un carattere forte dal punto di vista del disegno urbano che si manifesta con uno spazio chiaro con pochi riscontri in altre città italiane. Il secondo con una rilevanza ambientale e botanica che con il tempo si è aperta alla città. L'idea è realizzare una vera e propria green line che attinge da due preesistenze ambientali di elevato valore, storico e culturale. Due sono quindi i principi che reggono la proposta progettuale: da un lato consolidare la vocazione dell'asse est ovest ponendo l'attenzione sulla chiarezza dell'uso del suolo, dall'altro preservare, curare e rinvigorire il verde già presente. Il concetto di green line è legato all'obiettivo più concreto della sostenibilità urbana dove si richiama alla tutela dell'ambiente modificato dall'uomo e del patrimonio culturale basato sul diffondere la diversità biologica e moltiplicando gli spazi verdi nelle zone urbane.

progettisti:
arch. paolo mestriner_capogruppo
arch. davide agostini
arch. matteo battistini

gruppo di progettazione:
arch. marco cillis
arch. sara omassi

collaboratori:
dott. agr. giandomenico bara
ing. stefano sbardella

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